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Sicuramente ha detto PAPA’ !!!

Eccoci di nuovo qui…sono passati oramai 7 mesi dalla nascita del piccolino.

A 7 mesi il nostro (ma credo anche il vostro…) bambino ha già iniziato con la sua LALLAZIONE. No, no, non si tratta di una malattia, tranquilli, ma solo di quel processo che porterà il neonato a pronunciare le sue prime sillabe; un processo che lo porterà ad imparare a parlare ed a farsi comprendere dalle altre persone.

Il bambino – verso il quinto mese – è in grado di capire quando lo si chiama per nome e reagisce di conseguenza.

Verso il sesto, invece, il “dialogo” – se così si può chiamare – si arricchisce di nuovi elementi ed infatti il bambino è in grado di interpretare il tono di voce di chi gli sta parlando. Ocho quindi non tanto alle parole con cui ci rivolgiamo al piccolo – che magari non hanno ancora un senso per lui – ma all’atteggiamento con il quale ci si approccia a lui.

Al settimo mese il bambino capisce chiaramente il significato della parola “NO” e riesce anche ad utilizzare i suoi vocalizzi per manifestare le sue sensazioni di piacere o anche di disagio.

SICURAMENTE HA DETTO PAPA’ !!! No, ha detto MAMMA !!! Beh, mi spiace contraddirvi, ma difficilmente le sue espressioni “ma-ma” o “pa-pa” significano quello che vorremmo noi. Sono delle semplici esercitazioni vocali che gli servono per imparare a controllare i suoni che emette. Però, ovviamente, nessuno ci vieta di credere che ci abbia chiamato e quindi emozionarci !

Verso il decimo/dodicesimo mese, solitamente, i bambini producono strutture sillabiche più complesse che gli addetti ai lavori – quindi non Noi – chiamano lallazione variata (es. “da-du”). A quest’età iniziano anche a comparire i primi suoni simili a parole che assumono significati specifici quando vengono utilizzati in alcuni contesti. Un esempio potrebbe essere “cocò” riferito al suo peluche gallina…

C’è anche da dire che poi ogni bambino è diverso dagli altri e quindi questi “passaggi” potrebbero essere diversi da bambino a bambino e magari un bambino inizierà a “parlare” prima rispetto ad un altro per strane combinazioni che ci sono in una casa piuttosto che in un’altra.

Col passare del tempo, comunque, i bambini comprendono che quei suoni che loro emettono generano una reazione nelle persone che hanno intorno e quindi saranno più “contenti” quando comunicano e cercheranno di sviluppare ulteriormente questa capacità.

Se volete leggere qualcosa di “più serio” su questo argomento: https://www.jstor.org/stable/1130323?seq=1

Bene… detto tutto questo… ora vado ad ascoltarlo e a credere che continua a dire “PA-PA'”!!! Ciao e buon ascolto a tutti!!!

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